Ces 2014: il salone dell’elettronica di Los Angeles

LE ULTIME NOVITA’ ATTUALI

Dopo 4 intense giornate (dal 10 al 13 gennaio ,5 se includiamo il primo giorno di annunci e conferenze), anche l’edizione 2014 di CES si è conclusa. Come da tradizione, lo show ha mostrato alla stampa mondiale e al pubblico presente tutte le più interessanti novità in arrivo per l’anno appena iniziato. In realtà mancavano alcune cose importanti e molto attese, come il nuovo smartphone di punta di Samsung, o i Google Glass dell’omonimo colosso del web. Molto è stato detto intorno a videogiochi e gaming – un settore dell’industria sempre più presente e molto vicino alle nuove tecnologie – ma poco si è potuto provare con mano, soprattutto se pensiamo ad Oculus Rift e ad una realtà virtuale che sembra davvero vicina e accessibile, ma che manca ancora della dovuta ottimizzazione prima dell’incontro ufficiale con pubblico e industria videoludica. Eccezionale il nuovo standard 4K, ma poco chiaro quando potrà essere effettivamente sdoganato al grande pubblico. In questo articolo si parla dei device e delle tecnologie più interessanti visti in questa edizione del Consumer Electronic Show.

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UNA DEFINIZIONE MAI VISTA PRIMA

Oggi si pensa che il 4K sia superfluo, inutile, una tecnologia esageratamente costosa e inutilmente avanzata: poi ti trovi di fronte ad uno schermo UltraHD e riesci a pensare solo a come starebbe bene sul mobile in salotto. Chi scrive ha già avuto occasione di vedere con i propri occhi svariate soluzioni Samsung, Sony, Toshiba ed LG. Ma le novità portate al CES da queste ed altre aziende, sono davvero da lustrarsi gli occhi. Spicca senza dubbio il pannello curvo 4K 21:9 di LG, il più grande OLED curvo al mondo: naturalmente Samsung non è rimasta a guardare, presentando la nuova linea di televisori 4K, il cui modello di punta ha una diagonale di ben 105” (presente però anche in versioni ridotte adatte a più modeste esigenze). Il motto di Sony a questa edizione del CES è 4K is the way. A qualche mese dal lancio della Playstation 4, il colosso giapponese mette da parte la console next-gen per concentrarsi su un condensato di tecnologia in alta definizione: tra quanto portato al CES spicca indubbiamente Ultra Short Throw 4K Projector, ovvero un proiettore con risoluzione UltraHD adatto anche a spazi piccoli perché, come dice il nome stesso, può essere montato anche vicino alla parete o allo schermo da proiezione. Grazie ad un sistema di “correzione” dell’immagine proiettata, potremo godere di un flusso video in altissima definizione proprio come se ci trovassimo al cinema. Tutti i TV presentati dispongono di tecnologie proprietarie in grado di convertire contenuti a definizione “normale” in 4K, così da garantire la massima resa con ogni tipo di sorgente.
Spicca anche la Cina, con la poco conosciuta Hisense che porta un’incredibile tecnologia in grado di mostrare contenuti in tre dimensioni senza l’ausilio di occhialini e con un angolo di visione di 140°. Il tutto funziona attraverso uno schermo apposito e un hardware che elabora le complesse immagini.
I monitor per PC iniziano ad essere abbordabili: ThinkVision Pro2840m di LeNovo costa “solo” 800 $ e garantisce una risoluzione di ben 3840×2160. Medesima soluzione con diagonale da 28” arriva da Asus con il suo PB287Q, mentre il produttore sud coreano LG osa con un bizzarro 31” 31MU95 con rapporto di forma 16:9 quindi più adatto alla visione di film e contenuti multimediali. Ma non mancano le soluzioni ancora più economiche, come quella della cinese Selki, che riesce ad offrire la super definizione della tecnologia 4K su un pannello da 39”, promettendo un prezzo di soli 500 $.

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SMARTHPHONE SEMPRE PIU’ SMART

Già sapevamo che Samsung non avrebbe portato sul palco di Las Vegas la quinta incarnazione di Samsung Galaxy S, ma il costruttore coreano è stato comunque in grado di deliziare il pubblico in attesa di novità, grazie ad una nuova linea di tablet realizzata con un occhio di riguardo a innovazione e ultime tendenze. Così la serie Galaxy Tab si aggiorna, con modelli adatti ad ogni esigenza e in virtù di una sempre maggior espansione del device tra il pubblico di tutte le età. Il modello da 8.9” rimane ancora la soluzione classica, ma i più esigenti potranno puntare sul 10.1 o superiore. Ma c’è anche Galaxy Note Pro 12.2, tablet dalle grandi dimensioni pensato per un’utenza business con esigenze molto particolari, magari l’architetto o il designer che ha necessità di uno schermo di notevoli dimensioni per mostrare schizzi e disegni nel corso di un meeting o per lavorare comodamente durante un viaggio. Lo schermo con diagonale da 12.2 pollici ha una risoluzione di 2560×1600 mentre il device vanterà due diverse edizioni, una equipaggiata con processore Exynos 5 e l’altra con Snapdragon 800. Il tablet è ovviamente caratterizzato dall’inconfondibile pennino, presente anche nella versione phablet.
Sony decide di rendere più piccolo il suo successo del 2013 con il Sony Xperia Z1 compact, smartphone con schermo da 4.3 pollici e risoluzione di 1280×720, processore Snapdragon 800 da 2.2 GHz, resistente all’acqua e alla polvere.
Asus porta invece la sua linea Zen anche in ambito mobile, presentando lo ZenFone con schermo da 4, 5 o 6 pollici, caratterizzato da un design frizzante con scocca colorata e inserti in metallo proprio come per la linea di computer portatili del produttore taiwanese. Si parla di apparecchi destinati ad un’utenza giovane, con prezzi che partono dai 99 $ per il modello più piccolo fino a 199 $ per quello con schermo più grande. Ovviamente parliamo di un terminale basato su Android e volta Asus osa di più con un’interfaccia proprietaria chiamata Zen per dare una nota di stile anche sul fronte software. Ma l’offerta di Asus prosegue con PadFone X, che racchiude in un solo device la potenza di un tablet alla versatilità di uno smartphone.
Stupisce Alcatel, che mostra ai presenti uno smartphone di fascia alta, One Touch Idol X+, che equipaggia uno sbalorditivo processore octa-core da 2.0 GHz e uno schermo da 1080p. L’azienda francese ha perso molto terreno negli ultimi anni, ma forse alcuni recenti cambi ai piani alti potranno portare lustro ad un nome molto importante della telefonia di qualche anno fa.
Ma non si smentiscono nemmeno i cinesi, decisi più che mai a conquistare il mercato con telefoni all’avanguardia proposti ad un prezzo più basso che mai. Sebbene Xiaomi non abbia proposto niente di nuovo, Huawei porta agli occhi del pubblico il nuovo Ascend Mate 2, dotato di chip grafico Adreno 305 e fotocamera di Sony da 13 MP. LeNovo invece presenta Vibe Z, rompendo anch’essa la barriera del 720p e offrendo un device a 1080p.

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NUOVI MODI DI GIOCARE

Come avevamo precedentemente annunciato, il CES 2014 ha portato alla luce numerose novità anche sul fronte gaming, con un occhio di riguardo alla piattaforma PC e ai nuovi modi di fruire il medium videoludico. La novità assoluta per questa edizione è l’anticipatissima e discussa Steam Machine, dei computer in formato miniITX pensati per la fruizione in salotto con l’ausilio di un controller molto particolare chiamato, non a caso, Steam Controller. Come aveva anticipato l’azienda statunitense, diversi produttori hanno portato la loro versione del particolare concept, tra design e form factor molto diversi tra loro: il pubblico presente ha quindi potuto osservare da vicino e mettere le mani su ben 14 modelli per svariate fasce di prezzo. Il costo medio è di 700-800 $, ma ci sono modelli più economici che si possono portare a casa con meno di 500 $, mentre per i tech maniaci esistono soluzioni prive di compromessi che racchiudono hardware da migliaia di dollari. Il progetto di Valve è solo all’inizio e sebbene le aspettative di gran parte del pubblico e della stampa specializzata fossero diverse – alcuni infatti attendevano qualcosa di più simile ad una console che ad un tradizionale PC – le potenzialità sembrano davvero esserci tutte.
Ma il futuro del gaming non si giocherà tanto sulla competizione tra console, computer o device portatili, ma sul versante dei dispositivi di output quali monitor e televisori, che diventeranno più che mai i protagonisti del futuro. Ma tra i sistemi ormai riconosciuti come tradizionali e le nuove barriere dell’UltraHD, c’è chi pensa più in grande e guarda alla realtà virtuale. Ed è così che Oculus VR porta sul palco del CES il nuovo modello di Oculus Rift denominato Crystal Cove, che non si limita a raggiungere la tanto ambita risoluzione FullHD aggiornando i piccoli schermi OLED al suo interno, ma che adopera un nuovo sistema di tracciamento incredibilmente fedele e realistico che promette di trasportare letteralmente il giocatore nel gioco riducendo il senso di nausea che spesso sopraggiunge con l’utilizzo. Grazie ad una telecamera e a dei localizzatori infrarossi disposti su tutto il device, adesso è possibile alzarsi e abbassarsi, inclinare il capo in ogni direzione e avere così totale libertà di visione all’interno del mondo virtuale. Purtroppo non esiste ancora una data di commercializzazione, tanto meno una plausibile finestra di lancio: è tuttavia auspicabile attendere qualche succosa informazione per i prossimi mesi.
Infine non possiamo dimenticare il servizio di cloud computing annunciato da Sony che si affiancherà alla tradizionale offerta del PSN. Stiamo parlando di Playstation Now, che permetterà agli utenti in possesso di una TV Bravia o di uno smartphone e tablet Xperia di accedere ad una libreria (si spera) completa di giochi PS One, Playstation 2 e Playstation 3 previo sottoscrizione di un abbonamento. Un’offerta indubbiamente accattivante, che però dovrà essere vagliata su base della qualità effettiva del servizio stesso e soprattutto sui ben noti limiti delle infrastrutture di rete (soprattutto quelle dello stivale).

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TECNOLOGIA DA INDOSSARE

Tra gli indossabili attesi per quest’anno si distinguono occhiali e visori di vario tipo. Ai Google Glass del colosso di Mountain View (che non hanno portato alcuna novità sul piano tecnico e dei quali non si conosce ancora la data di commercializzazione) si aggiungono soluzioni analoghe o molto simili. Epson, osando in un contesto in cui è poco esperta presenta i Moverio BT-200, occhiali per la realtà aumentata che grazie alle tecnologie di rilevamento, fotocamera frontale, giroscopio, GPS, bussola e accelerometro, sono in grado di rilevare con precisione i movimenti dell’utente e dell’ambiente circostante. Dotati di un apposito market con applicazioni espressamente sviluppate per il device, gli occhiali permettono di fruire contenuti in due e tre dimensioni. Ma tra la concorrenza spicca anche un progetto tutto italiano, realizzato attraverso gli ormai immancabili canali web del crowdfunding (IndieGoGo). Si tratta di Google GlassUp, che si differenziano dalla concorrenza più per il design – qui particolarmente sportivo – che per funzionalità e feature. Saranno dotati di un touch pad per il controllo del sistema operativo proprietario e tra le caratteristiche tecniche bisogna annoverare accelerometro, bussola, sensore di luce ambientale e una risoluzione del display pari a 320 x 240. L’interfaccia è monocromatica e presenta informazioni in sovrimpressione relativamente semplici ed essenziali.

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