La sindrome di Asperger e il mondo del lavoro

Alcune statistiche riportano un tasso di disoccupazione tra gli adulti autistici ad alto funzionamento oltre l’85%. Queste statistiche si basano, però, sugli individui per i quali c’è una diagnosi ufficiale. In realtà l’asperger passa spesso inosservata e non tutti quelli che la manifestano vengono correttamente diagnosticati. Tra costoro vi sono anche molti personaggi famosi o storici che hanno ottenuto grandi risultati nei loro rispettivi campi lavorativi: si pensi ad esempio a Isaac Newton e Albert Einstein per la fisica, W. A. Mozart e L. V. Beethoven per la musica.

Come nel caso di altri disturbi dello sviluppo e sindromi psichiatriche, il tasso di disoccupazione di chi ne è portatore resta molto elevato anche a causa dello stigma associato con la percezione dei disturbi mentali e per una questione di mentalità e culturale. Iniziative quali quella di cui stiamo beneficiando, il corso prelavorativo Work-Aut, progetto pilota a livello nazionale in Italia, possono aiutare chi è portatore di tale modo d’essere nel reiserimento sociolavorativo, favorendo anche la comunicazione con altri individui che hanno esperienze di vita simili. Altrettanto importante per la sensibilizzazione dei potenziali datori di lavoro a queste tematiche sono le giornate espressamente dedicate alla sindrome quale quella del 18 febbraio, chiamata Asperger pride, o quegli eventi come il Career Day, in cui sono previste possibilità ad hoc per farsi conoscere dai recruiter delle aziende interessate a tali profili.

Bisogna ricordare infatti come la sindrome comporti sì carenze nelle proprie capacità di interazione sociale, ma contempli anche diversi punti di forza quali un acuto spirito di osservazione, la capacità di concentrarsi su un’attività per lungo tempo, una certa precisione e attenzione ai dettagli. In effetti molti asperger potrebbero eccellere in campi come la computer science (programmatori e debuggers), l’ingegneria, la contabilità, la statistica e la biblioteconomia. Come si può leggere nell’articolo seguente che è molto esaustivo, anche se scritto in inglese: Aspie al lavoro.

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