Recensione del film “La scuola più bella del mondo”

La scuola media “Enzo Tortora” di Acerra in Campania si trova molto in difficoltà e il preside Arturo Moscariello decide di chiedere aiuto al Presidente della Repubblica inviandogli una lettera, nonostante il corpo dei docenti ritenga il tentativo inutile.

La scuola media “Giovanni Pascoli” di San Quirino d’Orcia in Toscana è invece di nuovo in gara per il premio di migliore istituto e il preside Filippo Borgi,per vincere la competizione,decide di invitare alcuni studenti di Accra, capitale del Ghana; il bidello tuttavia, invece di spedire l’invito in Africa lo spedisce proprio alla scuola campana e l’invito viene scambiato per la risposta del Capo dello Stato.

I professori Gerardo Gregale e Wanda Pacini,nonostante fossero entrambi contrari,organizzano quindi la gita, ma al loro arrivo,vedendo il benvenuto per gli studenti africani,credono di essere vittime di razzismo e i loro alunni distruggono in breve tempo la festa.

Il preside Borgi, la professoressa Margherita Rivolta,che cattura subito l’attenzione di Gerardo, questo e Wanda si rendono quindi conto dell’errore e tentano di trovare una soluzione, inviando ogni bambino campano in una famiglia della zona e decidendo di concentrare il progetto sulla convivenza tra Nord e sud Italia.

Col tempo i due gruppi si integreranno alla perfezione, nonostante la sconfitta nella competizione e Gerardo e Margherita si metteranno insieme.

 

Mio giudizio: ****

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